Il termosifone: l’unico arredo che nessuno sceglie (e poi se ne pente)
- alessandro veggetti
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Quando si ristruttura casa con un progetto importante, tutto viene scelto con estrema cura.Pavimenti, illuminazione, cucine su misura, arredi di design, opere d’arte.
Ogni dettaglio viene discusso, confrontato, immaginato più volte.Ogni scelta ha un perché.
E poi succede una cosa assurda.👉 Il termosifone lo decide qualcun altro.
Quando il progetto è perfetto… tranne un dettaglio
L’impiantista arriva, fa il suo lavoro (giustamente) e appoggia al muro un corpo scaldante anonimo, bianco, spesso ingombrante, che non dialoga con nulla. Non con lo stile.Non con gli spazi.Non con l’idea di casa che avevi in mente.
All’improvviso, in un ambiente elegante e studiato, compare un elemento estraneo, che sembra capitato lì per caso. Ed è paradossale, perché il termosifone è presente in ogni stanza…ma è anche l’unico oggetto che nessuno considera davvero.
Il grande equivoco: “è solo un elemento tecnico”
Il problema nasce da un equivoco diffuso, si pensa che il termosifone sia solo:
un elemento funzionale
una parte tecnica dell’impianto
qualcosa che “tanto poi si nasconde”
visibile
fisso
legato alla posizione dei tubi
presente per decenni
E soprattutto, influenza l’equilibrio visivo di una stanza tanto quanto un mobile o una lampada. Il problema è che nessuno ti ha detto che il termosifone è una scelta di design, non solo tecnica. E quando te ne accorgi…

Quando te ne accorgi, è già troppo tardi
A quel punto la situazione è quasi sempre questa:
i tubi sono già murati
le quote sono fissate
le tracce sono chiuse
Cambiare idea diventa complicato. Spostare un termosifone significa:
rompere muri già finiti
rifare lavorazioni
aumentare costi e tempi
creare stress inutile
Ed è qui che nasce la vera frustrazione:👉 non poter più scegliere liberamente.
Molti rinunciano.Altri accettano un compromesso.Altri ancora convivono per anni con un oggetto che non amano.

Il termosifone può (e deve) diventare parte del progetto
Eppure oggi non è più necessario subire questa scelta. Il termosifone moderno può essere:
un complemento d’arredo
un elemento decorativo
un punto focale
una soluzione intelligente a problemi di spazio
Non deve essere nascosto.Può essere valorizzato.
✨ Un esempio: il termosifone a specchio
In ambienti piccoli o poco luminosi, un radiatore a specchio:
riscalda
riflette la luce
amplia visivamente lo spazio
risolve un punto critico della casa

✨ Un altro esempio: la finitura lavagna
In cucina può diventare:
agenda quotidiana
lista della spesa
spazio per messaggi
In camera dei ragazzi:
superficie creativa
spazio libero per disegnare
oggetto finalmente vissuto

Materiali, finiture, coerenza stilistica
Nelle ristrutturazioni di valore, i materiali sono fondamentali.Marmi, cementi, legni, metalli, superfici materiche. Perché il termosifone dovrebbe essere l’unico elemento fuori linguaggio?
Oggi può essere realizzato con finiture che si integrano perfettamente con l’arredo:
oro e argento
marmo
cemento grezzo
superfici satinate o graffiate
legno, pelle, tessuto
Il risultato è una coerenza totale tra:
architettura
interior design
riscaldamento
Il termosifone come espressione personale
Il termosifone può diventare anche qualcosa di più.Può raccontare chi sei.
È possibile inserire:
opere d’arte
dipinti amati
fotografie di famiglia
immagini simboliche
In questo modo il radiatore:
non è più anonimo
diventa unico
entra a far parte della storia della casa
Non è più un problema da risolvere.È un valore aggiunto.
La verità è semplice: bisogna pensarci prima
Il punto chiave è uno solo:
👉 Il termosifone va pensato prima, insieme a impianti, arredi e layout.
Quando viene progettato in fase iniziale:
si sceglie la posizione migliore
si decidono forme e dimensioni
si evitano compromessi
si ottiene un risultato coerente e sorprendente
Dopo, purtroppo, le possibilità si riducono drasticamente.
Un approccio diverso al riscaldamento
È qui che entra in gioco Art Factory:trasformare un obbligo tecnico in un complemento d’arredo capace di stupire.
Non una scelta standard, ma mille possibilità, studiate su misura, da decidere prima, non quando è troppo tardi.
Perché una casa progettata con cura merita attenzione anche nei dettagli che nessuno ti dice di scegliere.


















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